Il ferro: il grande ignorato
- Patrizia Coffaro

- 11 nov 2025
- Tempo di lettura: 7 min
Aggiornamento: 19 nov 2025

(Di Patrizia Coffaro)
Ci sono argomenti che ho dovuto studiare più di altri. E questo, è uno di quelli. Perché non sto parlando di qualcosa che ho letto nei libri, né di una moda del momento. Sto parlando di un pezzo della mia storia... l’emocromatosi, la disregolazione del ferro, quel nemico silenzioso che tanti non vedono, non riconoscono, non sospettano. E che invece ti cambia la vita, ti cambia il fegato, ti cambia l’energia, ti cambia persino l’umore.
È uno di quei casi in cui non basta fare gli esami ma bisogna saperli leggere. E qui, purtroppo, casca l’asino... la maggior parte dei medici guarda ferritina e sideremia come se fossero numeri isolati, senza incasellarli in un quadro più ampio. Alcuni non richiedono nemmeno il pannello completo del ferro.
Altri pensano che la ferritina alta significhi infiammazione e basta, senza considerare che talvolta è una bomba a orologeria, non un semplice marker aspecifico.
Nel frattempo migliaia di persone vivono anni in un limbo fatto di stanchezza, ansia, tachicardia, disturbi digestivi, fegato appesantito, glicemia ballerina, tiroidi che non si stabilizzano mai. E nessuno che pensi dare un’occhiata al ferro.
È quasi ironico, il ferro è uno dei minerali più studiati, più misurati, più presenti nel linguaggio comune. E allo stesso tempo è uno dei più mal interpretati.
Devi sapere che il ferro può metterti ko in due modi opposti.
Può farlo uando è troppo e può farlo quando è troppo poco.
Il troppo, l’emocromatosi, ossida, incendia, rovina fegato, pancreas, articolazioni, cuore. Il troppo poco, l’anemia, toglie ossigeno, rallenta mitocondri, spegne ormoni e cervello.
E sai qual è la cosa impressionante? Le due condizioni possono mimare gli stessi sintomi.
- Stanchezza.
- Nebbia mentale.
- Pancia gonfia.
- Mancanza d’aria.
- Infiammazione cronica.
- Umore giù.
Non stupisce che 8 persone su 10 con emocromatosi vanno completamente perse nel sistema sanitario tradizionale.
Perché nessuno la diagnostica?
Perché si guarda nel posto sbagliato. O meglio: si guarda nel posto giusto, ma con la lente sbagliata. Le ragioni principali sono quattro:
1. I range di laboratorio sono fuorvianti
In alcuni laboratori, la ferritina normale può andare da 10 a 300. Ora… vogliamo seriamente dire che una ferritina a 290 è normale?
È come dire che respirare a 2 litri/minuto o a 12 litri/minuto è la stessa cosa perché rientra nel range.
2. Si confonde ferritina alta con infiammazione
Certo, può essere infiammazione. Ma può essere anche accumulo di ferro, e se non guardi saturazione della transferrina, sideremia, TIBC, UIBC, non puoi distinguerle.
3. Non si considera la genetica
Il polimorfismo HFE, quella famosa C282Y o H63D, è comunissima. Ma quasi nessuno la richiede, nemmeno quando i sintomi saltano in faccia.
4. Non si guardano gli organi colpiti
Il ferro non rimane nel sangue, si accumula. Nel fegato, nel pancreas, nel cuore, nel sistema endocrino. E sai cosa succede? La persona manifesta disregolazioni:
– Transaminasi alte
– Glicemia instabile
– Tiroidite
– Ansia inspiegabile
– Ferritina un po’ altina
E nessuno collega i puntini. Il ferro è un kiIIer silenzioso… e un sabotatore nascosto
Quando è alto, lo vedi negli esami? A volte sì, a volte no. La ferritina può essere falsa bassa. La saturazione può essere falsamente nella norma.
L’anemia può mascherare il sovraccarico.
E il risultato qual è? Anni buttati.
Anni a sentirsi dire che sarà stress, sarà ansia, sarà colon irritabile, sarà pre-menopausa, saranno ormoni, sarà la tiroide.
Invece no.... era ferro. Oppure era anemia e in questo caso hai cellule che boccheggiano, mitocondri in modalità risparmio energetico, organi che lavorano con l’ossigeno di una candela.
Non esiste solo l’anemia da carenza di ferro. Esistono:
– Anemia sideropenica
– Anemia da malattia cronica
– Anemia da infiammazione
– Anemia perniciosa
– Anemia genetica
– Anemia post-infettiva
– Anemia da intossicazione
– Anemia da malassorbimento
– Anemia da squilibri ormonali
– Anemia da insufficienza renale
E ognuna ha un quadro diverso. E ognuna richiede un trattamento diverso.
Perché se dai ferro a chi è anemico ma ha ferro alto nei tessuti… lo peggiori. Se togli ferro a chi è anemico da carenza… lo rovini. È biologia, non astrologia. Ma tanti la leggono come se fosse astrologia.
Gli esami che cambiano la vita (se li sai leggere). Non sono esami speciali. Sono esami banalissimi.
– Ferritina
– Sideremia
– Transferrina
– Saturazione
– TIBC
– UIBC
– Emocromo
E poi, quando necessario:
– Polimorfismo HFE
– GGT
– AST/ALT
– Glucosio/insulina
– HbA1c
– TSH/FT3/FT4
– Ceruloplasmina e rame
– CRP
– Markers cardiaci
– Transferrina satura (fondamentale!)
È un labirinto, ma se lo vedi tutto, trovi la strada. Se guardi un solo pezzo, sbagli direzione.
Cosa può accadere quando il ferro si accumula? Il ferro è un ossidante potentissimo. Troppo ferro = troppi radicali liberi = danni ai tessuti.
Il ferro:
– Ossida le membrane cellulari
– Danneggia i mitocondri
– Altera la produzione di ATP
– Infiamma il fegato
– Sabota la regolazione della glicemia
– Favorisce insulino-resistenza
– Danneggia articolazioni
– Altera il microbiota
– Favorisce disbiosi e permeabilità intestinale
– Stressa la tiroide
– Altera estrogeni e progesterone
– Favorisce stati ansiosi (il ferro altera la d0pamina)
E qui capisci perché tante persone con sovraccarico di ferro sembrano malati cronici misteriosi. In realtà sono malati cronici ignorati.
Cosa può accadere quando il ferro è troppo basso?
Il ferro basso non è più benigno. È un’altra epidemia sottovalutata. Perché se le cellule non ricevono ossigeno, tu puoi fare:
– Integrazione di vitamina D
– Vitamina C
– Magnesio
– Adattogeni
– Protocolli detox
– Antimicrobici
– Antinfiammatori
– Lavoro sul sistema nervoso
…ma non cambia niente. Non cambia perché non c’è benzina.
È come fare la revisione alla macchina con il serbatoio vuoto... puoi lucidarla, cambiargli l’olio, mettergli i tappetini nuovi… ma non parte. Questo è l’effetto dell’anemia sulla guarigione.
Perché il ferro manda in tilt i protocolli di guarigione? Quasi tutti i percorsi di medicina funzionale falliscono quando il ferro è fuori range. Perché il ferro è la base:
– Dell’energia
– Della detossificazione
– Della funzione tiroidea
– Dell’equilibrio ormonale
– Della salute epatica
– Della funzione mitocondriale
– Della salute cardiovascolare
– Della stabilità emotiva
– Della risposta immunitaria
Se il ferro è troppo alto, ogni protocollo antinfiammatorio sarà inefficace. Se il ferro è troppo basso, ogni protocollo energetico sarà un flop.
Quali soluzioni reali esistono? Qui arrivo al punto che tanti non dicono perché richiede studio, pazienza e personalizzazione.
Non esistono protocolli per tutti. Ma esistono linee guida chiare e solide.
Per il sovraccarico di ferro
– Sanguinamenti programmati, i classici salassi (non quando sei infiammato)
– Controllo dei valori ogni 3–6 settimane
– Limitazione ferro eme (carne rossa in eccesso, frattaglie)
– Aumento polifenoli/antiossidanti (tè nero, cacao, mirtilli, curcumina, rresveratrolo, rosmarino, quercetina, ecc)
– Inibizione assorbimento con calcio, fibre, fitati naturali
– Supporto epatico (fosfatidilcolina, NAC, glutatione, silimarina)
– Acqua ricca di minerali anti-ossidanti
– Riduzione alcool
– Gestione della glicemia
– Movimento costante per mobilizzare il ferro immagazzinato
E, soprattutto... interpretazione genetica accurata.
Per l’anemia
– Distinguere la causa (non basta dire che hai l’emoglobina bassa)
– Ferro solo se serve
– Forme tollerate (bisglicinato, liposomiale)
– Correzione infiammazione cronica
– Lavoro sullo stomaco (serve acido per assimilare ferro)
– Rame e ceruloplasmina
– B9 e B12 metilati quando necessari
– Migliorare assorbimento intestinale
– Valutazione parassiti/infezioni occulte
– Supporto tiroideo se necessario
– Correzione eventuale carenza di vitamina A
Il ferro non si dà...si interpreta.
Questa è la parte che molti non sanno. É assolutamente possibile, e nemmeno raro, avere:
Ferro troppo nei tessuti
Ferro troppo poco nel sangue
Ferritina alta
Saturazione alterata
Anemia all’emocromo
Polimorfismo dell’emocromatosi
Perché?
Per due motivi principali:
Il ferro dell’emocromatosi può rimanere intrappolato nei tessuti
Il corpo, per proteggersi dal ferro tossico, lo sequestra negli organi. Risultato? organi pieni, sangue povero. Sembra anemia, ma non lo è. È anemia funzionale da ferro bloccato.
L’infiammazione alza l’epcidina e blocca tutto L’epcidina impedisce l’assorbimento del ferro, impedisce il rilascio del ferro dai depositi, iimpedisce l’uso del ferro nei mitocondri. E così hai anemia… pur avendo ferro in eccesso.
Un vero incubo, se non lo conosci.
Una chiave di volta, se lo interpreti nel modo giusto. Fine della parentesi. Era importante, ma doveva essere parte del quadro, non il quadro intero.
Questo aspetto mi colpisce sempre. Le persone credono che il ferro si rompa così, senza motivo.
Invece c’è sempre una radice:
– Alcol regolare
– Pesticidi che danneggiano il fegato
– Intestino infiammato che altera l’assorbimento
– Infezioni croniche (EBV, batteri, parassiti)
– Micotossine
– Disbiosi
– Disturbi tiroidei
– Stress cronico che altera tutto il metabolismo del ferro
Il ferro è il classico esempio di metabolismo che non perdona. Se sbagli di poco, lui te lo fa pagare di brutto.
E qui ti parlo della clinica, quella vera. Molti arrivano dal medico con sintomi strani e aspecifici:
– Dolore alle mani
– Aritmie leggere
– Ansia serale
– Sonno interrotto
– Libido bassa
– Perdita di capelli
– Occhi secchi
– Ritenzione idrica
– Nausea
– Mal di testa ciclici
– Digestione lenta
– Intolleranze crescenti
E sai cosa dicono gli studi? Spesso sono i primi segni del ferro fuori controllo. Sia alti, sia bassi. Perché? Perché il ferro decide la vita della cellula... se accumula rosso (ossidazione), brucia. Se manca, soffoca.
E allora cosa possiamo fare davvero? Possiamo educarci, fare luce, evitare anni di sofferenze inutili. Quando capisci come funziona il ferro, ti si apre una porta enorme. Perché tanti sintomi cronici diventano improvvisamente logici. E soprattutto… diventano trattabili.
Non stai più combattendo contro l’ombra. Stai finalmente combattendo contro il vero nemico. Perché questo argomento mi tocca nel profondo? Perché so cosa significa. So cosa significa avere un polimorfismo genetico, sapere che il corpo gestisce il ferro a modo suo, e imparare a dialogarci. Non sei difettoso, sei strutturato in modo diverso, e quando comprendi la tua struttura… vivi meglio. Lo dico sempre... la conoscenza non è un lusso, è una liberazione.
Se ti senti stanco da anni, se la tua energia non torna, se gli esami sembrano sempre normali ma tu non stai bene, se nessuno collega i tuoi sintomi… guardiamo il ferro.
Guardiamolo seriamente. Come un sistema, non come un numeretto. Perché il ferro è uno dei grandi dimenticati della medicina. E allo stesso tempo è uno dei più potenti punti di svolta.
Quando il ferro torna in equilibrio, succedono cose che sembrano miracoli ma non lo sono... è solo fisiologia che finalmente funziona. So cosa significa avere una mutazione genetica, tenere gli occhi aperti, monitorarsi, capirsi, gestirsi, riconoscere i segnali del corpo e non farsi spaventare.
E soprattutto so cosa significa anni di sintomi che nessuno collega tra loro, finché non trovi la chiave. La chiave è la conoscenza. Non per diventare medici di sé stessi. Ma per non essere ciechi nella propria salute.
XO - Patrizia Coffaro
© Questo contenuto è frutto del mio lavoro, della mia ricerca e della mia esperienza professionale. È vietata qualsiasi forma di copia, riproduzione, rielaborazione o utilizzo non autorizzato. Ogni violazione del copyright verrà perseguita.
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